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Anteprima Museo
Arte islamica
Cassetta, sec. XI (?)
Avorio intagliato e dipinto; 17x41x23
A pianta rettangolare e con coperchio apribile a ribalta, la cassetta reca sulle quattro facce e sul coperchio, bordure intagliate e dipinte, con il motivo continuo di poderosi grifi alati che si rincorrono, rialzati cromaticamente da tocchi di rosso e verde. Quattro pomelli d'avorio fungono da sostegni, altri due posti sopra il coperchio servono da appoggio al coperchio stesso. Serratura liscia in ottone con chiusura in ferro e tre cerniere in bronzo dorato non originali. Analizzata in modo approfondito da Ilaria Toesca (1974) e dalla studiosa assegnata all' "arte islamica" e dubitativamente all' XI secolo, la cassetta fa parte di un gruppo assai ampio di oggetti in avorio (in prevalenza scatolette e cofanetti) prodotti in Spagna e in altri centri dell'area araba, specialmente tra X e XII secolo, di problematica localizzazione geografica e difficile assegnazione cronologica. L'esemplare mantovano, di alto livello qualitativo, si relaziona strettamente per forma e dimensioni, alla cassetta proveniente da Carrión de los Condes (Plasencia), ora nel Museo Archeologico di Madrid (inv. n. 887), realizzata, come dichiara la scritta che la correda sul coperchio, non in Spagna, ma ad Almanzor presso Kairuan, circa 953 d.C., distanziandosene tuttavia per il fregio, nel pezzo di Madrid solo dipinto e con motivi vegetali. Più raffinato risulta invece il fregio della cassetta di Mantova, il cui intaglio, con raffigurazioni di lontana ascendenza sassanide che campeggiano sul fondo, attualmente con tracce di ridipintura verde, originariamente invece dorato, contrasta con i ritmi affastellati delle decorazioni caratterizzanti le cassette ispano- arabe, avvicinandosi piuttosto alle risultanze degli avori eseguiti in Sicilia nel XII secolo, distinti da motivi in rosso, blu, verde, con contorni neri e l'oro applicato in tintura o in foglia. Proveniente dal Tesoro della cattedrale di Mantova, prima di giungere al Museo conteneva il camice del Ven. Francesco Gonzaga.
Paola Venturelli
Riferimenti bibliografici: I. Toesca, in Tesori d'arte nella terra dei Gonzaga, catalogo della mostra (Mantova 1974), a cura di L. Bosio, Milano 1974, n. 127, p. 103.