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Attività didattiche
PER INFORMAZIONI
Tel. 0376-320602
museofgonzaga@alice.it
martedì - sabato
9,30 - 12,00; 15,00 - 17,30
PER PRENOTAZIONI
0376-367087
museodellacitta@
domino.comune.mantova.it
CONOSCERE MANTOVA
Il progetto “Conoscere Mantova” che vede riuniti in una logica di rete diversi musei cittadini quali il Museo civico di Palazzo Te, il Museo della Città di Palazzo San Sebastiano, il Museo Diocesano “F. Gonzaga”, la Galleria d’arte della Fondazione BAM e la Madonna della Vittoria (ex chiesa) è articolato in 4 percorsi intermuseali, storicamente, culturalmente e artisticamente trasversali alle realtà interessate, allo scopo di valorizzarne le relative collezioni.
1) “Le armi e il Capitano”
Il tema delle armi e dei valori cavallereschi è il filo conduttore di un percorso che partendo dal Museo della Città e quindi dalla figura di condottiero e mecenate di Francesco II Gonzaga, prosegue presso la Madonna della Vittoria, l’ex chiesa votiva di Santa Maria della Vittoria, e il Museo Diocesano dove è evidente l’ alleanza tra il potere politico e quello religioso. Il percorso si conclude a Palazzo Te con la rappresentazione dei grandi condottieri del mondo antico e delle allegorie delle “Exempla virtutis” del principe.
2) “Mantova tra Illuminismo e Restaurazione: la città e i suoi protagonisti”
Con la fine del ducato dei Gonzaga (1707) si apre un periodo complesso della storia mantovana che si intende recuperare attraverso la vita e le opere lasciate da artisti e personaggi storici di grande rilievo per la città. Da un esame dello sviluppo storico di Mantova, con riferimento al rapporto tra la città e l’acqua, presso il Museo della Città, si passa alla committenza ecclesiastica del periodo dei Lumi e all’arte del Bazzani, approfondite presso il Museo Diocesano. Il percorso prosegue in una visita esterna della Mantova del ‘700, per arrivare a conoscere, presso la Biblioteca Teresiana e Palazzo Te, la figura eclettica di Giuseppe Acerbi.
3) “Dal corpo alla forma: la Scultura attraverso i secoli”.
Il percorso esplora canoni, poetiche, tecniche e materiali, valori socio-simbolici legati alla raffigurazione umana in epoche e culture diverse. Partendo dal Museo della Città, si osservano le opere classiche confrontandole con la produzione statuaria del XV e XVI secolo per apprendere l’importanza del modello antico nell’elaborazione di un canone rappresentativo nella scultura rinascimentale. Si passa a Palazzo Te dove all’esame della statuaria egizia e al corpus degli stucchi rinascimentali viene affiancata l’analisi di sculture di carattere astratto e figurativo del XX sec, che prosegue presso il Museo Diocesano. Il percorso termina in uno studio d’artista, dove vengono sperimentate alcune tecniche scultoree.
4) “L’officina della pittura nel ’900: il sacro e il profano”
I musei e le collezioni private che fanno parte del sistema museale mantovano custodiscono un patrimonio pittorico di alta qualità artistica, che consente di ripercorrere l’evoluzione della pittura nel XX secolo e di conoscere alcuni artisti mantovani del ‘900 di valore internazionale. Il percorso inizia dalla Collezione Mondadori esposta a Palazzo Te e in particolare da Zandomeneghi, prosegue presso la sede della Fondazione BAM e con la visita alla sezione del pittore Lanfranco, presso il Museo Diocesano, e alla sua riflessione sul sacro.