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Negli anni di Ludovico II, Francesco II e Isabella d'Este, quando in città si andavano concretizzando i progetti di Leon Battista Alberti e Andrea Mantegna realizzava i suoi capolavori, quando a corte nasceva con Poliziano il teatro moderno, alla prima fioritura del rinascimento mantovano concorse una figura della dinastia signorile poco nota ma di indubbio rilievo.
Ludovico Gonzaga (1460-1511), figlio del marchese Ludovico II, fu signore di Ostiano e succedette al fratello cardinale Francesco quale vescovo eletto di Mantova. Gli aspri contrasti con i familiari lo tennero lontano dalla città, ma non dallo spirito che vi aleggiava: intelligente e colto, fece costruire e decorare palazzi e ville, e a Gazzuolo si creò una piccola raffinata corte parallela, dove accolse letterati e artisti, volle rappresentate opere del teatro classico, realizzò un proprio celebre "studiolo" e collezionò sceltissime opere d'arte.
Otto di esse, i celebri busti creati per lui da Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l'Antico, sono ora ospitate nel Museo diocesano Francesco Gonzaga. Nel quinto centenario della morte (19 gennaio 1511), il Museo rende omaggio al vescovo Ludovico, con questo convegno che mira a metterne in luce i meriti acquisiti nella storia della cultura mantovana.
Programma:
Saluto del Vescovo, Mons. Roberto Busti e delle autorità
Presiede Daniela Ferrari, Direttrice dell'Archivio di Stato di Mantova
Con il patrocinio di