Museo Francesco Gonzaga


Vai ai contenuti

maggio09

COFANETTO
Parti orafe di Pierre Mangot; Parigi 1533-1534.
Argento fuso cesellato e dorato, smalti, diaspro, granate, agate, perle, madreperla; 13x16x13

Proveniente dal tesoro della Cattedrale di Mantova e giunto al Museo Diocesano nel 1983, il prezioso cofanetto rettangolare, con ricca montatura d' argento dorata e retto da piedini zoomorfi artigliati inglobanti una piccola sfera d'agata, è composto da lamine poligonali di madreperla, fissate da un chiodino a forma di giglio, che rivestono completamente fianchi e coperchio, quest'ultimo munito di presa. Le superfici sono ulteriormente impreziosite da gemme incastonate e da medaglioni incavati contenenti busti aggettanti, mentre il coperchio reca ai quattro angoli sfere smaltate di azzurro e, in basso, quattro puttini a tutto tondo.
Identificati i bolli impressi sulla parte interna dei bordi argentei della cassettina, Ilaria Toesca (1965, 1969), ha potuto assegnare quest'opera ad ambito parigino, tra il 1533 e il 1534, raggruppando attorno al cofanetto mantovano altri sei pezzi, affini tra loro stilisticamente e per materiali, realizzati presumibilmente dalla medesima bottega e custoditi attualmente tra Londra e Parigi. A Michèle Bimbinet- Privat (1992) spetta invece la più precisa identificazione del punzone, da lei riferito all'orafo parigino Pierre Mangot, attivo tra il 1514 e il 1551 al servizio del re di Francia Francesco I e noto per una serie di vascelli da tavola in argento e conchiglia. Ignoti rimangono invece sia il nome del maestro che provvide alle parti in madreperla e alla struttura stessa della cassettina, sia la committenza del prestigioso oggetto, che la tradizione vuole giunto alla Cattedrale mantovana quale dono di Enrico IV di Borbone, recato dal vescovo di Mantova, Francesco Gonzaga, a seguito della sua missione diplomatica compiuta con successo a Parigi tra il 1594 e il 1596 per volere di papa Clemente VIII, al fine di riconciliare lo stesso re di Francia con il re di Spagna, Filippo II.


Paola Venturelli

Riferimenti bibliografici

I. Toesca, Un Coffret Parisien du XVIe siècle, in "Gazette des Beaux Arts", s. VI, LXVI, novembre 1965, pp. 309-312; I. Toesca, Silver in the Time of François I. A new Identification, in "Apollo", XC, 1969, ''. 292-297; I. Toesca, in Tesori d'arte nella terra dei Gonzaga, a cura di L. Bosio, catalogo della mostra di Mantova 1974, Milano 1974, pp. 94-95, n. 115; M. Bimbenet-Privat, Les orfèvres parisiens de la renaissance (1506- 1620), Paris 1992; Exotica. Portugals Entdeckungen in Spiegel fürstlicher Kunst - und Wunderkammern der Renaissance, catalogo della mostra di Vienna 2000, Wien 2000; S. Sangl, Indiche Perlmutt- Raritäten und ihre europäischen Adaptionem, in "Jahrbuch der Kunsthistorischen Museums Wien", 2, 2001, pp. 262-287; A. Cremonesi, Tesori del Museo Diocesano. Il cofanetto di Pierre Mangot, in "Civiltà Mantovana", s. III, XXXVII, 2002, 113, pp. 71-78; E. Nardinocchi, in Il cammeo Gonzaga. Arti preziose alla corte di Mantova, a cura di O. Casazza, catalogo della mostra di Mantova 2008-2009, Milano 2008, pp. 290-291, n. 57.


Home Page | Storia del museo | Mappa | La sede | Il titolare | Lavorano al museo | L'opera del mese | Percorsi di visita | Nuove acquisizioni | Mostre ed eventi | Bookshop | Attività didattiche | Dove siamo | Link utili | In programma | Archivio eventi | Mappa del sito




Torna ai contenuti | Torna al menu