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Anteprima Museo
Retablo raffigurante la Crocefissione, con episodi della Passione di Cristo e i ritratti di Francesco I di Francia con la moglie Claudia di Francia oranti.
Maison Samson; XIX secolo (ultimo quarto)
Smalto dipinto su rame ; misure totali del retablo: ca. 1, 080 x 0, 800
Inv. nn. 49, 52, 53, 54, 55, 64
Al centro, in una placca ovale, è dipinta la scena della Crocefissione, incorniciata da altre placchette smaltate (quattro piccoli medaglioni circolari su fondo blu recanti quattro volte la 'F', alternati a quattro placche curve con decoro en camaïeu d'oro su fondo nero e blu rappresentanti la salamandra e figure di santi). Ai lati della Crocefissione si situano quattro placche di forma irregolare con i quattro Angeli della Passione (che portano i chiodi, la colonna, il flagello, la Veronica). Al di sopra, entro due tondi, è visibile invece, a sinistra, la scena della Caduta di Cristo sotto la croce con la Veronica e, a destra, la Deposizione. Nella parte inferiore, in due placche circolari, si notano il ritratto di Francesco I di Francia genuflesso e orante e quello della consorte Claudia di Francia, anch'essa inginocchiata e orante.
Realizzato con la tecnica dello smalto dipinto su rame, una tecnica che ha il suo centro guida dalla fine del XV secolo e sino a tutto il XIX a Limoges, grazie alla quale lo smalto viene reso assimilabile completamente alla pittura, permettendo agli artisti una grande versatilità narrativa, fu eseguito nella maison fondata nel 1845 da Edme Samson (1810-1891), inizialmente per la porcellana dipinta e dall'ultimo quarto del XIX secolo anche per la riproduzione di smalti dipinti limosini del Rinascimento, divenuti di gran voga alla metà dell'Ottocento presso i collezionisti. La Samson ricopia con grande abilità molti smalti autentici, oppure opere d'arte, anche approntando nuove invenzioni iconografiche. Il retablo del Museo riproduce la pala d'altare della Sainte Chapelle eseguita tra il 1552 e il 1553 da Lèonard Limosin (ca. 1505- ca. 1576-77 ), "èmailleur, peintre et valet de chambre du roi", su disegni attribuiti a Nicolò dell'Abate, conservati all'Ecole des Beaux- Arts di Parigi. Pervenuta nel 1816 al Louvre, l' opera fu copiata diverse volte durante il XIX secolo dagli smaltisti, con le placche proposte man mano alla vendita sia come opere autentiche che di riproduzione. Rispetto all'originale, nell'esemplare di Mantova manca la placca inferiore con la scritta 'NUTRISCO ET EXTINGOR' e la data '1553' e quella superiore con lo stemma recante i tre gigli di Francia circondato dalla collana dell'ordine di san Michele circondato da quattro placche angolari con la salamandra.
Bibliografia: Paola Venturelli, Smalti dipinti di Limoges. Museo Diocesano Francesco Gonzaga, in corso di pubblicazione (2010)