Museo Francesco Gonzaga


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Storia_Universale

Anteprima Museo

Storia Universale dal principio del mondo sino al presente scritta da una compagnia di letterati inglesi; ricavata da fonti originali, ed illustrata con carte geografiche, rami, note, tavole cronologiche ed altre; tradotta dall'inglese con aggiunta di note e di avvertimenti in alcuni luoghi


Antonio Foglierini editore
Amsterdam (ma in realtà Venezia)
1765-1794

Questa opera libraria, oggetto della mostra "Il giro del mondo in biblioteca" tenutasi presso il museo dall'8 al 26 settembre 2010 costituisce un'imponente quanto affascinante impresa culturale del secolo XVIII di cui, fatto rarissimo, il Museo possiede tutti i volumi che la compongono. Fu pubblicata dall'editore Antonio Foglierini a Venezia (ma con la falsa datazione topica di Amsterdam) dal 1765 al 1794. L'edizione che qui si presenta è la prima completa traduzione italiana dell'originale inglese, e fu seguita in Italia da altre due edizioni: la materia è distribuita in 59 volumi, di cui la prima parte, dedicata alla storia antica, occupa i primi 20, corredati da un volume di tavole cronologiche (il XXI) ed uno contenente gli indici (il XXII). Dal XXIII inizia la "Modern Part", con la Continuazione della Storia Universale che termina con la storia d'Inghilterra ai primi del Settecento, all'epoca dell'insediamento degli Hannover.
La pubblicazione del Foglierini fu resa possibile (come spesso accadeva per le grandi imprese culturali nel secolo dei Lumi) dalla sottoscrizione di 440 notabili (per circa 600 copie), concentrati soprattutto nell'Italia centro-settentrionale. Il Catalogo de' Signori Associati è presente, completo, in appendice al VII volume e comprende venti personalità mantovane, tra le quali i marchesi Cavriani, Arrigoni ed Agnelli, il conte Giambattista Gherardo d'Arco, il marchese Alessandro Sordi, il canonico penitenziere della Cattedrale don Giuseppe Muti ed il rabbino capo Jacob Saraval.
Non risultano nella lista nessuno dei conti Cantoni, dalla cui eredità giunge la copia in possesso del museo: né Stefano Maria Giacomo (1749-1822), né suo figlio Michele (1771-1846). La spiegazione risiede nel fatto che i principali librai italiani prenotarono più copie per poi rivenderle; dei Cantoni, probabile acquirente al principio del XIX secolo fu Michele, il quale, educato in collegio a Parma e laureato come giureconsulto a Pavia, nel 1802 iniziò la carriera politica ed amministrativa, per divenire nel 1804 prefetto di Mantova.

L'abate Grosier (1743-1823), critico letterario francese, autore di diverse pubblicazioni di storia della Cina, paragonò questa Storia Universale alla celebre Encyclopédie di Diderot: "
Si l'on excepte le Dictionnaire raisonné des sciences et des arts, on ne connoît pas dans la littérature d'ouvrage plus grand que celui-ci et il n'en point de plus généralement estimé. L'Histoire Universelle sera le livre de tous les siècles, parce qu'il est le seul depôt où soient consignés les actes de toutes les nactions".

Di carattere enciclopedico e nata nel clima erudito dell'Illuminismo è tuttora apprezzabile non solo come documento del pensiero e delle conoscenze settecentesche, ma anche per l'accuratezza tipografica e per la straordinaria messe di tavole fuori testo, in particolare quelle che delineano minutamente tutte le terre emerse sino allora esplorate, quasi a suggerire al lettore un giro del mondo pur nella comodità della propria biblioteca.


Per maggiori informazioni è possibile scaricare l'apparato critico pubblicato per la mostra
cliccando qui

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