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Archivio eventi
"VOCI D'AUTORE"
OPERE RECENTI DI BRUNIVO BUTTARELLI, VITO MELE,
ROBERTA MUSI, FRANCO TARANTINO, FRANCO VASCONI, PIERGIORGIO BAROLDI
10 aprile-25 aprile 2010
Mostra a cura di Domenico Montalto
organizzata in collaborazione con UCAI - Unione cattolica artisti italiani
La rassegna dà modo di ammirare, allestite in modo visivamente efficace negli antichi ambienti museali, e in armonico accordo, una trentina di opere di sei importanti artisti contemporanei, di diversa età anagrafica ma tutti nel pieno della loro maturità autoriale e tutti accomunati dalla ricerca e dalla sperimentazione di nuove e suggestive vie nell'ambito dell'arte figurativa.
Brunivo Buttarelli
è scultore caratterizzato da una raffinata formalità che assembla i materiali nobili della tradizione plastica (legno, marmi, carta) ad altri di provenienza naturale (ferro, sassi, legni), che il tempo stesso ha segnato, inciso, levigato, modificato. In queste opere coesistono una dimensione teatrale ed una religiosa, che anche nella nostra quotidianità possono travalicare una nell'altra.
Franco Vasconi
è un patriarca della pittura italiana del XX secolo, che non necessita di presentazioni. Un protagonista notissimo della cultura e dell'ambiente dell'arte, apprezzato dalla critica più autorevole e dal collezionismo; un maestro che proprio durante questa mostra festeggerà i novant'anni di vita, durante i quali ha dato vita un suo riconoscibile linguaggio dalla tormentata esistenzialità.
Roberta Musi
pittrice, grafica e scenografa dal ragguardevole vissuto critico, presenta invece un'inedita e coerente suite di lavori pittorici sui generis, contrassegnati dal sapiente mixaggio sulla tela di cartoline e altri documenti cartacei d'epoca, quindi ritoccati con colori acrilici e chine: i suoi sono singolari "fermi immagine" ravvivati da ritmiche textures segniche.
Franco Tarantino
pittore, scultore e incisore di conclamata fama internazionale, espone qui i nuovi esiti della personalissima ricerca avviata con la mostra tenuta nel 2008 presso la prestigiosa sede del Museo MAGI '900 di Pieve di Cento; ricerca feconda di espressività, ibridando lacerti iconografici della figurazione tipica dell'autore, onirica e levitante, con una nuova impetuosa e diretta gestualità materica dai colori freddi e notturni.
Vito Mele
scultore dalla conclamata carriera, predilige invece la tecnica della fusione in bronzo, dando vita ad opere dalla spiccata simbologia universale dove i valori fondativi dell'umanità (il sacro, il tempo, la vita, la pace) vengono evocati tramite la libera unione di memorie figurative a forme più astratte e geometrizzanti.
Piergiorgio Baroldi
si segnala per la sua raffinata e colta meditazione sulla pittura e sull'arte occidentale, di cui rivisita icone che appartengono ai miti del cinema e dell'immaginario popolare, raffigurate con icasticità neo-pop e colori artificiosi, in composizioni dove l'immagine convive con eleganti motivi decorativi.